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22 Maggio 2003

Pulizie di Primavera in Casa Google ?

di Alberto Giacobone

Google, il motore di ricerca più utilizzato in assoluto, sembra preparare importanti novità, anche se il parto sembra un po' "travagliato": cosa stà succedendo in "casa Google"?

Webmaster ed esperti di posizionamento sui motori di ricerca da tempo sono abituati a ballare al ritmo della "Google Dance", che lontano dall'essere l'ultimo successo estivo, è un espressione che indica l'aggiornamento degli indici utilizzati da Google per fornire i risultati di ricerca alle centinaia di migliaia di utenti che ogni giorno interrogano i suoi server.

Data la mole di dati archiviati da Google, questi aggiornamenti richiedono tipicamente qualche giorno, ed hanno avuto sino ad oggi una cadenza sostanzialmente mensile: durante la "Google Dance" i risultati delle ricerche effettuate dagli utenti possono variare, anche sensibilmente, e siti che magari si trovavano nella prima pagina dei risultati per una determinata stringa di ricerca possono perdere parecchie posizioni, per poi riapparire in prima pagina poche ore dopo, e così via, in un balletto di posizioni da "cardiopalma", data l'importanza del posizionamento di un sito su Google, nell'attuale scenario dei motori di ricerca.

La spiegazione tecnica del "balletto" delle posizioni è semplice.

I server di Google nel mondo sono diverse migliaia, e durante la "Google Dance" non tutti sono allineati con gli stessi dati; quando viene effettuata una ricerca, pur utilizzando sempre la stessa interfaccia (ad esempio www.google.it), le richieste vengono girate ad uno dei server disponibili in quel momento (nel rispetto di diversi criteri, tra cui non ultimo quello geografico). Capita così che due ricerche identiche producano risultati diversi, anche a distanza di pochi secondi.

Un altro fenomeno a cui i webmaster più avvezzi sono abituati è un temporaneo posizionamento, spesso nelle prime pagine dei risultati su Google, per siti in linea da pochissimo tempo, a dispetto di presenze Internet più consolidate che non ottengono gli stessi risultati.

Anche questo fenomeno trova una spiegazione nelle modalità di funzionamento di Google, che utilizza due tipi di "spider" per scandagliare la rete: il primo, noto come "Freshbot", è perennemente in giro per la rete, e lo si incontra spesso nei log: "Freshbot" è una specie di vedetta, "annusa" i cambiamenti ed aggiorna temporaneamente gli indici di Google, in attesa che il fratello maggiore, il vero e proprio "crawler" di Google, la madre di tutti i "ragni" passi per un'analisi approfondita del sito in questione (Deep Crawling). La frequenza dei passaggi del "crawler" di Google è direttamente associata ai tempi della "Google Dance", ed in conseguenza dell'aggiornamento definitivo, un sito che ha ottenuto in maniera non meritoria le prime posizioni per determinate parole chiave perderà il vantaggio iniziale (sempre che non venga rimosso dagli indici definitivamente, se evidentemente in contrasto con le policy di Google).

Sembra però che grandi cambiamenti siano in corso in "casa Google", in quanto a Maggio la Google Dance ha "saltato" l'appuntamento e non solo, molti webmaster lamentano siti da tempo indicizzati scomparsi dagli indici, cambi repentini di ranking PR (il valore di popolarità assegnato da Google ad una determinata pagina), pagine scomparse dagli indici ed altri cambiamenti inaspettati: un vero e proprio terremoto che ha spiazzato i più, infiammando i thread di forum dedicati all'argomento.

Pulizie di primavera in "casa Google"?

Più che di pulizie, sembra proprio che si stia parlando di una vera e propria "ristrutturazione", a partire dalle fondamenta: sembra infatti farsi strada l'idea di una piccola rivoluzione nelle natura e nelle modalità di aggiornamento degli indici, che non saranno più popolati a più riprese da un "Freshbot" ed un "Crawler" più consistente, ma che vedranno un costante aggiornamento. A dar credito a questa tesi, potrebbe essere paradossalmente il fatto che hanno fatto capolino nei risultati delle varie ricerche pagine già da tempo scomparse dagli indici, ad esempio perchè non più esistenti, confermando che sono al momento riutilizzati dati provienienti da "vecchi" passaggi del "Deep Crawler" di Google.

Tutto ciò potrebbe essere il preludio a nuovi ed importanti cambiamenti, legati a nuove funzionalità o semplicemente a maggiore attinenza dei risultati, con la creazione di automatismi capaci di contrastare al meglio quei webmaster che cercano di alterare gli indici, utilizzando tecniche non propriamente "corrette" per risultare nelle prime posizioni sui motori di ricerca.

Stiamo probabilmente assistendo alla nascita (un po' travagliata, si potrebbe dire) di un nuovo Google e sembra proprio che la "Google Dance" sia una melodia del passato: novità in arrivo quindi, con una certezza: Google non sembra minimamente intenzionato a perdere il trono di "motore di ricerca più utilizzato in assoluto" ed anzi, sembra pronto ad allungare il passo: ne vedremo sicuramente delle belle!

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